Una struttura non indoeuropea che rompe la traduzione letterale
Il finlandese esprime i ruoli grammaticali con desinenze di caso invece di preposizioni o ordine delle parole, quindi un singolo sostantivo può assumere decine di forme a seconda di luogo, possesso o modo. Non ci sono genere grammaticale né articoli, il che sembra più semplice ma toglie gli appigli su cui i traduttori si basano per le scorciatoie. Le parole composte si costruiscono, non si prendono in prestito, quindi i nuovi termini tecnici vengono spesso coniati per il progetto anziché cercati su un dizionario. Per questo il finlandese non può nascere da un motore automatico rifinito superficialmente: serve un linguista che pensi in finlandese dalla prima frase. Applichiamo questo rigore su traduzioni tecniche, localizzazione software e brevetti, dove una desinenza sbagliata cambia il significato.
- Revisione consapevole dei casi grammaticali per intercettare errori di significato invisibili a chi non parla finlandese
- Terminologia composta coniata e glossata per progetto, non presa da dizionari generici
- Nessuna sintassi inglese trasposta alla lettera — le frasi sono ricostruite sulla logica dei casi finlandesi

